Archivio per 24 Novembre 2008

La visitazione di Vittore Carpaccio

Vittore Carpaccio

Vittore Carpaccio

Venezia, 7 maggio 2006

Animali sognanti stanno in una scenografia che ricorda Paolo Uccello, ma si distingue per la presenza di architetture che giocano tra il rinascimentale e l’orientale. Un cervo, due lepri, un fagiano (?) morto tenuto da un personaggio. L’incontro con Anna non ha calore. La Vergine volge lo sguardo come alcune comari quando si incontrano e fanno finta di baciarsi. Smack, smack…Compaiono, come nota stilistica dell’orientalista Carpaccio, uomini con enormi turbanti. Indifesi, ignari dell’evento, occupati ad importanti umani compiti. E se avessero saputo che quel bacio fugace sarebbe diventato un topos talmente rappresentato da essere quasi stucchevole, forse avrebbero posto maggiore attenzione al bacio delle donne…

Pensavo ci fosse anche un Lotto, ma non è qui. Dove sarà nascosto? La collezione della Ca d’oro era di Giorgio Franchetti. 

Pranzo al “Diavolo e l’Acquasanta” vicino al consolato greco. Un posto chiuso in un vicolo umido, lontano dagli occhi e dai piedi di troppi turisti.

L’Annunciazione di Vittore Carpaccio

Vista a Venezia, 7 maggio 2006

è la premessa di quella di Leonardo. La colomba è spedita dentro una luce. Il luogo in cui si trova la Vergine ha uno sfondamento spaziale notevole e si vede come un secondo quadro il suo letto, allude forse alla sua vita terrena, urbana, che verrà presto lasciata per altri compiti. Quel letto nello sfondo rende l’immagine meno altera. La grande chiamata, l’annuncio che si concretizza nell’algido fiore che con il tempo nell’arte diventerà sempre più guglia gotica, lontana dalla fragilità del fiore reale, questa chiamata esclude lo spettatore, il quale non può prendere parte ad un movimento così alto…ecco, tutto questo grazie a quel letto nello sfondo diventa qualcosa di più vicino e noto. Il voyerismo di entrare e vedere la stanza di Maria è parzialmente evaso. Ricorda l’effetto degli oggetti e dei tagli spaziali di alcuni quadri di Vermeer.

Vittore Carpaccio

Vittore Carpaccio