Oltre alle lettere e alle email degli amici che hanno letto il libro, e che fanno ovviamente sempre piacere, in rete ci segnala Luca Boschi mentre Michele Marziani ci recensisce e fa outing sul suo desiderio di essere disegnatore. Nel frattempo io ho finito un suo libro recente, Umberto Dei, sul quale scriverò a breve.
Archivio per Febbraio 2009
Su Osman
Pubblicato Febbraio 23, 2009 Quasi recensioni di libri e letture Lascia un commentoTags: ammaestratore, luca boschi, michele marziani, osman hamdi
L’ammaestratore di Istanbul: dal 18 febbraio in libreria
Pubblicato Febbraio 10, 2009 Quasi recensioni di libri e letture Lascia un commentoTags: alessandro magno, fumetto, graphic novel, impero ottomano, istanbul, mimar sinan, museo archeologico, osman hamdi, sidone

L'ammaestratore di Istanbul
Piccolo spazio di promozione di un libro che ha richiesto tre anni di ricerche: esce per comma 22 il libro disegnato da Gianluca Costantini e scritto da me sulla figura di Osman Hamdi, intellettuale ottomano vissuto a cavallo di ‘800 e ‘900. Si tratta di una figura straordinaria: primo pittore che ritrasse con modi naturalistici le donne, fu il fondatore del Museo Archeologico di Istanbul, lo scopritore delle tombe regali di Sidone (tra cui quella considerata all’epoca di Alessandro Magno) e Nemrut Dagh, primo archeologo dal nome orientale ad essere accolto nella Società degli archeologi europei, fu anche l’ideatore della legge che protegge il patrimonio artistico del suo Paese dai paesi stranieri. Negli ultimi anni della sua vita organizzò anche la prima Accademia d’Arte dell’impero ottomano, divenuta poi la Mimar Sinan. Eppure il suo nome non compare nei libri d’arte o di storia culturale dell’occidente. La sua storia ci ha appassionato, perché abbiamo intravisto in questa rimozione il segno di un “orientalismo” di ritorno che mette sempre al centro dell’ombelico culturale l’Oriente letto dall’Occidente e non concede cittadinanza a chi dal cosiddetto Oriente ha fatto cultura. E comunque è stato un viaggio alla scoperta di un mondo ancora opaco, sul quale ci sono numerosi pregiudizi. Lo scardinamento dei pregiudizi è uno dei nostri tarli e quindi Osman è stato un personaggio che ci ha avvinto nella sua storia. Il libro è una sorta di diario di viaggio che racconta tenendo conto del nostro punto di vista, limitato e soggettivo, un percorso nelle immagini e nelle atmosfere della Turchia di oggi. Un Paese che abbiamo molto amato, con le sue plurime contraddizioni e un’energia che nulla a che vedere con le immagini naif delle cartoline turistiche.
Il libro era stato presentato in anteprima, mentre lo stavamo ancora terminando, al Teatro Rasi a Ravenna nell’ambito della nonscuola: qui c’è un breve filmato con i ragazzi che hanno letto dal vivo le prime pagine http://www.youtube.com/watch?v=Ht9Y8imcECA

l'addestratore di tartarugheL'addestratore di tartarughe rappresenta per l'arte turca la "monna lisa" della pittura storica. E' lo stesso Osman che si autorappresenta vestito da derviscio all'interno della moschea di Bursa. Si credeva che i dervisci fossero capaci di ammaestrare le tartarughe con l'uso della musica: le interpretazioni su questo quadro sono molteplici. Parte di queste sono raccontate nel libroLa famiglia di Osman HamdiGli scavi di Sidone
Asine Peloponneso. 18 giugno 2007
Pubblicato Febbraio 8, 2009 appunti di visioni Lascia un commentoTags: argolide, asine, iliade, micenei, omero, peloponneso, poesia greca, seferis

con Telemaco sulla riva di Asine
Questo luogo è stato a lungo solo il verso di una poesia di Seferis. Il principe o re di Asine non aveva volto, né orizzonte, era solo rumore. Ora dalla parte opposta del golfo che ha ospitato la piccola fortificazione micenea, sorgono edifici che ricordano la tristezza estetica di Lido Adriano a Ravenna. Hanno combattuto una guerra del cemento per conquistarsi lo sciabordio del mare e distruggere la poesia. Con le luci della sera questi edifici che portano i segni della malinconia urbanistica e della sconfitta politica degli anni ‘70, si colorano di rosa. La fotografa che ci stampa le foto quando torneremo a Ravenna dirà che abbiamo usato un filtro…invece questa luce esiste davvero. Ασίνην τε… solo un verso di Omero, Iliade.
Il re di Asine
Abbiamo guardato per tutta la mattina il forte intorno
Cominciando dalla parte dell’ombra là dove il mare
Verde e senza riverbero, il petto di pavone ucciso,
Ci ha accolto il tempo senza nessun abisso.
Le vene della roccia scendevano dall’alto,
Vitigni contorti nudi ramificati vivificandosi
Al tocco dell’acqua, mentre l’occhio seguendole
Lottava per fuggire lo stancante dondolio
Perdendo forze piano piano..
Dalla parte del sole una riva aperta lunga
E la luce che gratta come un diamante le grandi mura.
Nessun essere vivo le colombe selvagge fuggitive
E il re di Asine che lo cerchiamo da due anni ormai
Sconosciuto dimenticato da tutti anche da Omero
Solo una parola nell’Iliade e anche quella incerta
Gettata qui come la maschera sepolcrale d’oro.
La toccasti, Ricordi il suo suono? Sordo nella luce
Come l’orcio secco nella terra scavata ~
E il medesimo suono nel mare con i nostri remi.
…
Ghiorgos Seferis
Javier Marias, citazione da Domani nella battaglia pensa a me
Pubblicato Febbraio 5, 2009 Citazioni per riflettere 3 CommentiTags: deformazione della realtà, irrealtà, marias, raccontare, realtà
Raccontare deforma, raccontare i fatti deforma i fatti e li altera e quasi li nega, tutto ciò che si racconta diventa irreale e approssimativo, benché veritiero, la verità non dipende dal fatto che le cose siano o succedano, ma dal fatto che rimangano nascoste e non si conoscano e non si raccontino, appena si raccontano o si maniefstano o si mostrano anche in ciò che appare più reale, in TV o sul giornale, in ciò che si chiama la realtà o la vita o addirittura la vita reale passano a formare parte dell’analogia e del simbolo, e dunque non hanno più fatti, ma si trasformano in riconoscimento.
Pag. 210
