Montale è un universo ligure, un paesaggio colto.
Seferis scrive di un mondo in cui le pietre lamentano la partenza degli dei.
Hanno però in comune l’appellarsi al tu del lettore, questo dialogare intimo come se conoscessero che il nostro ambiente ha bisogno di essere guidato, descritto e ricomposto dalle loro parole. Sono architetti della nostra visione.

Seferis con la macchina fotografica: esiste un bellissimo libro della Banca nazionale di Grecia che colleziona gli scatti del poeta greco

Eugenio Montale: poeta fumatore senza sensi di colpa

Ciao Elettra, scopro oggi il tuo blog.
E ti linko. Intanto un beso, a presto,
dal vampiro stanco. smack.
grazie Alberto! ti ricambio da donzella gentile