Ho scelto la politica della poesia

“Amare le parole. Amare una parola. Ripeterla. Bearsene. come un pittore ama una linea, una forma, un colore” (Max Jacob citato da Giovanni Giudici). 

Il pensiero metaforico si nutre continuamente di traslati di immagini. Guardo qualsiasi cosa, animata o inanimata, ed essa mi rimanda ad altro. Non è solo una traduzione del reale: esso aggiunge senso sia al primo che al secondo termine di paragone. Il pensiero metaforico è ricco di implicazioni anche nella didattica. Esso permette di rendere comprensibile l’estraneo. 

Nella politica è quello che alimenta la visione: i cosiddetti pragmatisti (ma esistono veramente? Sono ragionieri del pensiero? O semplicemente vendono una falsa coscienza?) si guardano bene da frequentarlo. La metafora nutre l’entusiasmo. Può essere anche il nutrimento del dogmatismo, dipende. Di norma il dogmatismo quando diventa potere diventa anche omicida della poesia. La usa come chiavistello, la sfrutta per poi scaricarla.

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