«I gruppi antagonisti negli ultimi mesi avevano un’attività molto limitata. Dopo l’uccisione di Alexis Grigoropoulos ci sono validi motivi di timore di maggiore presenza e di un aumento dei loro attacchi. E ovviamente la colpa è la nostra. Questa è la valutazione degli ufficiali della Polizia Greca che in questi giorni analizzano gli elementi e i dati in loro possesso a seguito delle rivolte nel Paese. In una relazione riservata consegnata al’inizio dell’anno si faceva menzione di 64 mobilitazione dell’area antagonista nell’anno 2007 a fronte delle 290 del 2006. Nel 2008 i dati erano ancora inferiori. Fino allo scorso sabato. Da quel momento, come osserva lo stesso ufficiale greco, «la Polizia greca si è data la zappa sui piedi da sola, aprendo non la strada, ma un bel viale per lo sviluppo delle attività dei passamontagna ».
Anche il profilo sociale degli appartenenti al popolo dei passamontagne a volte costituisce un problema per la polizia, che ovviamente conosce per nome e cognome quasi tutti (almeno così dichiara…). Si dichiara nella medesima relazione che ai gruppi antagonisti partecipano «figli di famiglie facoltose, figli di giudici, ufficiali dello stato, politici e di altri personaggi pubblici ». I tentativi di individuare la provenienza dei siti Inteernet non ha portato a molto, visto che «la maggior parte degli inviti a partecipare a manifestazioni non programmate avviene via sms ».
Il controllo della zona di Exarchia mediante i poliziotti “in borghese” è anch’esso sostanzialmente fallito, visto che i 50 uomini dedicati sono ormai ampiamente riconosciuti dal giro. È stato chiesto da tempo il loro rinnovo, ma senza risultati… (Traduzione e adattamento da To Vima, 14 dicembre 2008)

