Come matura nel passato il futuro
Così nel futuro il passato marcisce
Anna Achmatova
Ho una foglia d’oro sulla bocca
Il mio sguardo ti ha infuocato a Beirut
Hai scorso svogliato la cartina delle disgrazie del mondo.
Un vago disperdersi del boia del tempo
Una nera falce che ha scontornato
le finestre, i tetti, gli scheletri di cemento.
Ho una foglia d’oro sulla bocca
E ti guardo. Ma tu
Non hai minuti per perderti.
Hai oziato lasciandoti annerire dallo smog scarabeo
Hai letto tazzine senza speranze
a zingari, operai, banchieri in disuso
donne latrina impasticcate di lamè.
Sospettoso non hai atteso
le risposte di frettolosi viandanti.
Ho una foglia d’oro sulla bocca
Rimango qui a cercare il tuo sguardo
che è fuggito nel labirinto
di cemento che odora di caffè tostato e cedro.
Libano, Museo Nazionale di Beirut, 10 dicembre 2009
