Archivio per la categoria 'politica a Ravenna'

L’ira di religione.

Gran smottamento istituzionale nelle lande desolate della politica italiana. Il bipartisan impera e lo stato latita o decade. La domanda è semplice, cos’è l’Italia? Le risposte puntigliose e quasi sempre impaurite. Ai ragazzi credo importi veramente poco di questa baruffa di principi. Eppure… Eppure un docente poi duramente punito a Cesena ha fatto un’indagine personale sui loro desiderata. Che cosa sceglieresti tra ora di religione, ora sui diritti umani e storia delle religioni? Il risultato è stato univoco, la stragrande maggioranza opterebbe per diritti umani, seguiti a ruota da Storia delle religioni. Uno sparuto nucleo per l’ora di religione cattolica. Ma a chi importa?

questo il testo sottoposto ai ragazzi

Classe:

Se il tuo istituto, come avviene in molte scuole superiori, oltre alla materia Religione istituisse (come prevede la normativa scolastica) anche alcune materie alternative per chi non si avvale dell’insegnamento di Religione, tu personalmente cosa sceglieresti?:

1) Insegnamento della Religione Cattolica (docente nominato dal Vescovo);

2) Storia delle religioni (cristianesimo, ebraismo, islamismo, buddismo e le altre religioni come storia e attualità) [docente laureato in storia o filosofia, designato dal Collegio Docenti];

3) Diritti umani (diritti umani e violazioni nella storia e nell’attuale situazione del mondo, vita e pensiero di grandi personalità che si sono distinte per il loro contributo in difesa dei diritti umani) [docente laureato in storia o filosofia oppure con un curriculum di impegno in associazioni umanitarie, designato dal Collegio Docenti]

Ciascuna delle tre materie, essendo facoltativa, prevederebbe un insegnante, un programma, un testo, una valutazione che però non fa media alla fine dell’anno e non determina debiti o mancata promozione.
Risultati
11,3 % sceglierebbero Religione Cattolica
88,7% sceglierebbero una materia alternativa
(23,9% Storia delle religioni; 64,8% Diritti umani)

Conclusioni del convegno Cittadini si diventa, 12/13dicembre 2008 Bologna

Rivedersi in video è sempre frustante. Viene da dire… ma sono proprio io che parlo così? che agito le mani? Beh, perlomeno ero io qualche mese fa.Almeno devo dire che quello che ho detto a braccio in quel convegno, in cui sono intervenuti peraltro uomini e donne molto più esperti e competenti di me, continuo a pensarlo.

Le ragazze perdono la voce crescendo. Non si sentono autorizzate a prendere la parola, e questo coinvolge la politica, il lavoro, l’amore. Tutto. Si diventa senza voce.

La seconda cosa è che le consulte dei ragazzi sono un bel esperimento di partecipazione, peccato che dicano il falso sulla questione ragazzi internazionali. Cioé finché siete a scuola siete cittadini, potete esserlo, poi all’improvviso crescete e diventate stranieri senza spazi di rappresentanza.

Sulla sindrome della riunione

Che cosa fare quando il sonno scende sul pensiero? Immagina tutti i pensieri casuali nel momento della noia mortale balenare e uscire dalla mente figurativamente… Le riunioni sarebbero abolite.


 

Dicembre: 2009
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