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Archivio per la categoria 'politica a Ravenna'
Degli appuntamenti non rispettati e delle decisioni non prese
Pubblicato dicembre 1, 2011 politica a Ravenna Lascia un commentoEtichette: benjamin, provincia e cultura, ravenna capitale europea, ravenna e dintorni
Sulla sondaggite
Pubblicato giugno 9, 2011 politica a Ravenna Lascia un commentoEtichette: democrazia, fiducia, sondaggio
La democrazia non ha nulla a che vedere con la logica binaria dei sondaggi e delle statistiche. Essa è legata alla capacità di ascolto, interpretazione e condivisione. Si possono anche fare scelte guidate dai sondaggi, pensando di cogliere elementi presenti: ma i cittadini non sono “il pubblico”. Sono attori determinanti della democrazia. E anche nel processo di delega sono pronti a ritirare la loro fiducia quando manca la capacità di ascolto. Soprattutto quando non si tratta divoto di scambio, ma di fiducia.
Rina Gagliardi ci ha lasciate. Più sole
Pubblicato giugno 28, 2010 politica a Ravenna Lascia un commentoEtichette: donne e politica, il manifesto, maria callas, rina gagliardi, rosa luxemburg
Rina era insieme con Luciana Castellina, Rossana Rossanda, Valentino Parlato, Luigi Pintor e Lucio Magri, una delle fondatrici di quell’eretica esperienza che è stata ed è ancora “Il Manifesto”.
Aveva anche deciso da alcuni anni di dedicare il suo tempo di vita alla politica attiva: senatrice per la breve legislatura in cui per l’ultima volta nel ’900 c’era ancora seduta la sinistra in Parlamento, era passata nell’ultima fase travagliata di morsi e graffi che ci ha afflitto in Sinistra Ecologia e Libertà.
La sua identità di donna amante della vita che ce la testimonia questa breve presentazione del suo blog, dove elenca le donne che ha scelto di mettere come punti di riferimento della propria azione politica: “Rosa Luxemburg, la rivoluzionaria polacca assassinata dalla Spd nel gennaio 1919, che tante intuizioni profetiche ha offerto al movimento della sua e della nostra epoca; Hannah Arendt, la grande filosofa tedesca, poi esule negli Usa, che tanto ha contribuito alla fondazione di una “scienza della politica”; Simone Weill, la straordinaria pensatrice che ha attraversato molti mondi, sperimentando la condizione operaia, la ricerca filosofica e l’utopia; Simone de Beauvoir, scritrice squisita e “madre storica” del femminismno, col suo insuperato “Secondo sesso”; e Maria Callas, la voce più grande del secolo, insuperabile Norma, Lucia, Violetta, Medea, Tosca. Quest’ultima, certo, non sembra molto avere a che fare con le altre – ma per me queste cinque donne sono unite da un unico filo rosso che corre nella mia testa, nel mio vissuto, nel mio far politica.”
Quindi oltre al pensiero, alla coerenza, alla precisa volontà di non cedere alla semplificazione del consenso, ma di tenere alla ricca riserva mineraria della complessità, anche la bellezza. In questo forse sta il suo lascito, non rinunciare alla bellezza, non cedere alla logica del consenso senza pensiero.
La guerra del calendario
Pubblicato gennaio 21, 2010 politica a Ravenna Lascia un commentoEtichette: cile, giustizia ora, omar venturelli, pinochet, podlech, processo
Sempre a proposito di memoria: l’11 e il 12 febbraio ci sarà la prossima udienza del processo a Podlech a Roma, indagato per la sparizione di 25 desaparecidos italiani tra cui Omar Venturelli durante la dittatura di Pinochet. Il comitato giustizia ora ha pubblicato un comunicato sulla recente udienza. Spero che a qualche giornalista interessi…Dov’è finito quel giornalismo vero, che si interessa delle storie delle persone, che va in profondità?
Chi può aiutare nel processo contro Podlech?
Pubblicato gennaio 7, 2010 politica a Ravenna Lascia un commentoEtichette: alfonso podlech, cile, impunità, omar venturelli, pinochet, processo, regime
Chi può aiutare nel processo contro Podlech?? Martedì c’è la seconda udienza contro il criminale cileno ritenuto colpevole tra le altre cose dell’uccisione dell’italiano Omar Venturelli. Quattro testimoni che vengono dal Cile non hanno la possibilità di sostenere le spese di vitto e alloggio. dunque a quanto pare per eventuale ospitalità a casa si sono attivatii cileni a roma, il problema è che la soluzione migliore sarebbe che venissero ospitati tutti insieme, visto che per alcuni di loro è la prima volta che escono dal proprio paese. Anzi, da quanto mi è stato detto è la prima volta che escono dalla propria zona e quindi trovarsi a doversi muovere in autonomia a roma non è il massimo. bisognerebbe quindi trovare una foresteria, un luogo che li potesse ospitare insieme tutti e quattro. La comunità di sant’egidio? oppure chi? se a qualche romano viene un’idea me lo faccia sapere! inoltre partiremo per raccogliere alcuni fondi per sostenere un minimo la permanenza, per adesso la famiglia venturelli sta facendo i saldi mortali per portare avanti il processo, che è il primo contro un criminale del regime pinochet di questo genere.
sul ruolo della Regione Emilia Romagna http://www.emilianoromagnolinelmondo.it/wcm/emilianoromagnolinelmondo/news/1trim2009/regione_parte_civile.htm
L’ira di religione.
Pubblicato agosto 21, 2009 politica a Ravenna Lascia un commentoEtichette: ora di diritti umani, ora di religione, professore cesena, tar del lazio
Gran smottamento istituzionale nelle lande desolate della politica italiana. Il bipartisan impera e lo stato latita o decade. La domanda è semplice, cos’è l’Italia? Le risposte puntigliose e quasi sempre impaurite. Ai ragazzi credo importi veramente poco di questa baruffa di principi. Eppure… Eppure un docente poi duramente punito a Cesena ha fatto un’indagine personale sui loro desiderata. Che cosa sceglieresti tra ora di religione, ora sui diritti umani e storia delle religioni? Il risultato è stato univoco, la stragrande maggioranza opterebbe per diritti umani, seguiti a ruota da Storia delle religioni. Uno sparuto nucleo per l’ora di religione cattolica. Ma a chi importa?
questo il testo sottoposto ai ragazzi
Classe:
Se il tuo istituto, come avviene in molte scuole superiori, oltre alla materia Religione istituisse (come prevede la normativa scolastica) anche alcune materie alternative per chi non si avvale dell’insegnamento di Religione, tu personalmente cosa sceglieresti?:
1) Insegnamento della Religione Cattolica (docente nominato dal Vescovo);
2) Storia delle religioni (cristianesimo, ebraismo, islamismo, buddismo e le altre religioni come storia e attualità) [docente laureato in storia o filosofia, designato dal Collegio Docenti];
3) Diritti umani (diritti umani e violazioni nella storia e nell’attuale situazione del mondo, vita e pensiero di grandi personalità che si sono distinte per il loro contributo in difesa dei diritti umani) [docente laureato in storia o filosofia oppure con un curriculum di impegno in associazioni umanitarie, designato dal Collegio Docenti]
Ciascuna delle tre materie, essendo facoltativa, prevederebbe un insegnante, un programma, un testo, una valutazione che però non fa media alla fine dell’anno e non determina debiti o mancata promozione.
Risultati
11,3 % sceglierebbero Religione Cattolica
88,7% sceglierebbero una materia alternativa
(23,9% Storia delle religioni; 64,8% Diritti umani)
Conclusioni del convegno Cittadini si diventa, 12/13dicembre 2008 Bologna
Pubblicato luglio 21, 2009 politica a Ravenna Lascia un commentoEtichette: camina, cittadinanza, coonvegno, differenza di genere, politica, rappresentanza, voce femminile
Rivedersi in video è sempre frustante. Viene da dire… ma sono proprio io che parlo così? che agito le mani? Beh, perlomeno ero io qualche mese fa.Almeno devo dire che quello che ho detto a braccio in quel convegno, in cui sono intervenuti peraltro uomini e donne molto più esperti e competenti di me, continuo a pensarlo.
Le ragazze perdono la voce crescendo. Non si sentono autorizzate a prendere la parola, e questo coinvolge la politica, il lavoro, l’amore. Tutto. Si diventa senza voce.
La seconda cosa è che le consulte dei ragazzi sono un bel esperimento di partecipazione, peccato che dicano il falso sulla questione ragazzi internazionali. Cioé finché siete a scuola siete cittadini, potete esserlo, poi all’improvviso crescete e diventate stranieri senza spazi di rappresentanza.
Sulla sindrome della riunione
Pubblicato aprile 17, 2009 politica a Ravenna Lascia un commentoEtichette: noia, politica, riunioni
Che cosa fare quando il sonno scende sul pensiero? Immagina tutti i pensieri casuali nel momento della noia mortale balenare e uscire dalla mente figurativamente… Le riunioni sarebbero abolite.


