In occasione di Lucca Comics ecco un’uscita fresca di stampa, un nuovo progetto in cui alita come al solito il vento dell’utopia. Interamente autoprodotto, sarà in vendita online e negli stand di Lucca comics a 10 euro. Uscirà ogni 4 mesi. Sarà pubblicata a puntate la storia che ho scritto e Angelo ha disegnato, “Piccola Gerusalemme”, sulla storia di Salonicco e sulla mia famiglia.
Giuda è una rivista, un luogo.
Giuda indaga il tradimento delle immagini.
Lo fa usando il disegno in forma intensiva, cartografando il dicibile e il rappresentabile.
Si pone come uno spazio programmato di ricerca visiva e di estetica.
Insegue i luoghi sulle cartine, sapendo che la mappa non è il territorio, ma è la sua rappresentazione e che a partire dalla cartografia si stabilisce il nostro posto sul mondo e lo spazio che a livello simbolico occupiamo.
Nella rivista tutto è disegnato, dall’editoriale alle pubblicità.
È una rivista da collezione, che non concede sconti all’epoca delle veline editoriali.
Ha una vocazione decadente e romantica, utilizza lo spazio contemporaneo del disegno per inseguire le strade cimiteriali delle metropoli: nel primo numero compaiono i volti dei morti eccellenti del cimitero di Montparnasse.
Concorrono alla sua realizzazione un gruppo avanguardistico di disegnatori.
Oltre a Gianluca Costantini, ideatore e instancabile sperimentatore della nona arte, Armin Barducci, il collettivo spagnolo El Cubri, Ciro Fanelli, Angelo Mennillo, Rocco Lombardi, Robert Rebotti -jacklamotta, Alice Socal.
Collaborano inoltre Marco Lobietti e Elettra Stamboulis.
Giuda è il primo progetto di una nuova casa editrice “Giuda edizioni”.
Ecco il sito del maestro cartografo Marco Lobietti www.giudaedizioni.it





Michele Marziani è uno scrittore poliedrico, che si è misurato con la prosa del racconto lungo con “La trota ai tempi di Zorro”: una narrazione tersa e senza sbavature, con gli occhi di un ragazzo in quell’età insidiosa di pericolosa mellifluità che è l’adolescenza, alle prese con la pesca della vita. Un testo che ho molto apprezzato, tanto da adottarlo come libro di lettura per due classi dell’Istituto Professionale maschile in cui insegnavo. Fare leggere un romanzo, seppur breve, a quella tipologia di ragazzi è sicuramente sempre un’impresa audace e rischiosa. Eppure funzionò. Ora Marziani torna alla narrazione in prosa con questo “Umberto Dei”.

