Archivio per la categoria 'Uncategorized'

Persepolis 2.0 ovvero come l’autobiografia può diventare di tutti

La protagonista di Persepolis, il romanzo autobiografico a fumetti di Marjane Satrapi, è diventata un personaggio replicabile. Mi spiego. Sebbene Marjane sia la stessa autrice che racconta la propria storia con l’obiettivo, come da lei più volte ribadito, di mostrare come essere iraniane e donne non è né una sfiga di per sé né costituisce sinonimo di persona pericolosa, tuttavia essa è ora utilizzata in rete (cfr http://www.spreadpersepolis.com/) per raccontare la storia delle controverse elezioni iraniane utilizzando “il punto di vista di Marjane”, estranea all’operazione.

Certo conoscevamo nel mondo del fumetto molti replicanti e versioni tarocco soprattutto legati al mondo Walt Disney, ad esempio i mickey mouse yugoslavi, eppure non mi risulta ci siano altri esempi di personaggi autoriali, nati da forme di autobiografismo e soprattutto dal mondo underground, che siano stati utilizzati da altri. Si tratta di un effetto dell’arte nel era della sua riproducibilità particolare e intrigante. Che testimonia ancora una volta la potenza comunicativa del romanzo di Satrapi (di cui consiglio la lettura anche di “Pollo alle prugne”). Forse si sentirà un po’ la vittima di una clonazione, ma mi sembra un progetto che vale la

la copertina di persepolis 2.0

la copertina di persepolis 2.0

pena di seguire.

A Rennes! Conferenza al Festival Periscopages 2009

Qualcuno sa cosa penso della puzza sotto il naso del mondo della banda del disegno francese… Beh! Ogni tanto bisogna ricredersi, e dichiarare che come ogni luogo comune l’idea sui francesi ha delle pecche. Gli amici che organizzano Periscopages sono fuori dagli schemi ordinari del fumetto d’oltralpe. Innanzitutto sono curiosi. Il loro programma non ripropone la solita pappa rifritta che in molti festival europei riscontriamo. Anzi, mi viene da dire … chi sono??? 

Io intanto farò una specie di conferenza sul nuovo fumetto italiano, ma soprattutto mi aggirerò furtiva per le mostre per scoprire questo mondo underground in Bretagna. D’altro canto si sa, in questa parte di Francia sono tipi tosti. 

Venerdì 5 giugno alle 16.30  - Champs libres
Conférence : La bande dessinée italienne contemporaine

Ah, dimenticavo: i Morvandieu sono persone talmente speciali, che addirittura hanno invitato Giuditta de Concinis, la nostra fidata interprete e amante delle nuvole, a tradurre la conferenza. 

http://blog.periscopages.org/

http://www.periscopages.org/

 

Il manifesto del festival di Rennes

Il manifesto del festival di Rennes

Alcobaça, Portogallo 13 luglio 2006

Nella bianca e burgunda chiesa del monastero, sono presenti due sarcofagi, tra i più romantici e candidi che mi sia capitato di vedere, quelli di Dom Pedro e Ines de Castro. 

Lei era una dama di corte della madre di Dom Pedro, proveniva da Castiglia. Lui se ne innamorò follemente, tanto da condividere con lei dopo un temporaneo esilio, letto e cuore. Ma il padre, Dom Afonso, ne ordinò la morte. Nel 1360 Dom Pedro, diventando re, dichiarò sotto giuramento che si era sposato in segreto con Ines. Fu allora costruito il sarcofago sostenuto non da leoni, ma da bestie semiumane, in ricordo della morte violenta della donna. Anche le storie cesellate intorno riprendono vita e morte di Cristo, alludendo alla sventurata avventura umana di questa donna. Mi chiedo che cosa ne fu dei figli di Ines. Entrambi sono tenuti da angeli che tentano di alzarli. Ma la pietra li condanna. Anche se sento che qui vicino all’abside della candida chiesa, si sono placati.

Ho scoperto: ebbe quattro figli, ma la discendenza reale la ottenne dalla 3a moglie, Costanza.

Alcobaça rappresenta la presenza monacale (S. Bernardo di Chiaravalle è legato alla leggendaria fondazione dell’abbazia cistercense, ordine fondato da S. Roberto) strettamente connessa al potere monarchico.

I bambini sui diritti

Da un laboratorio sui diritti fatto a bambini.

- Bene, che cosa vogliamo chiedere allora?

- Un gelato.

- Smettila. Non questi diritti.

- Perchè? Un gelato non è un diritto?

- No. Il gelato è un dolce.

- Io preferisco il gelato al diritto.

Amorgos, poesia di Nikos Gatsos

E non ridere e non piangere e non gioire

non stringere invano le tue scarpe come se piantassi platani

non diventare destino

perchè l’aquila reale non è un cassetto chiuso

non è lacrima di susina nè sorriso di ninfea

né flanella di colomba né mandolino di sultano

neanche abito di seta per la testa della balena

è sega marina che spella i gabbiani

è il capezzale di falegname, è orologio di mendicante

è fuoco di zingari che schernisce le mogli 

dei preti e ninnanna i gigli

è imparentarsi dei turchi, fiera degli austrialiani

covo degli ungheresi

dove in autunno vanno i mandorli di nascosto e si incontrano

vedono le cicogne assennate che tingono di nero le loro uova

e allora piangono anche loro

bruciano i pigiami e indossano le vestaglie dell’oca

fanno un letto di stelle sulla terra perchè ci camminino i re

con i loro amuleti di argento con la corona

con la porpora

spargono incenso nelle aiuole

perchè passino i topi ad un altra dispensa 

perché entrino in altre chiese a mangiare le sacre mense

e le civette bambini miei

le civette urlano

e le monache defunte si alzano a ballare 

con i tamburelli, grancasse e violini, con zampogne e liuti

con insegne con l’incensiere…

con la mutanda dell’orsa nella vallata ghiacciata 

mangiano i funghi delle fave

a testa o croce si giocano lo zecchino di S. Giovanni e le monete d’oro del negro

deridono le streghe

si lavano nel vapore dell’incenso

e poi salmodiando lentamente entrano nuovamente nella terra

tacciono

come tacciono le onde come il cuculo con l’aurora

come la lucerna la notte.


 

Dicembre: 2009
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