Cosa succede in Grecia: chi sono gli anarchici selvaggiamente picchiati dalla polizia?

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febbraio 20, 2013 di elettrastamboulis


La foto di Nikos Romanos, appena 20 anni, con l’occhio nero e il volto tumefatto ha colpito l’attenzione anestetizzata dell’opinione pubblica fuori dalla penisola ellenica.

ha 20 anni ed è stato arrestato per rapina a mano armata a Velventos, vicino a Kozani nel nord della Grecia. Dice di non appartenere all’organizzazione “fulcro del fuoco” a cui invece le indagini lo attribuivano. “Sono compagni dice in un documento a sua firma che gira in rete, ma non condivido la loro linea politica” si dichiara “prigioniero di guerra” e per tale motivo non ha denunciato i poliziotti per le ferite. “Non sono una vittima” ripete più volte nel suo testo” e non condivido le lacrimucce dei riformisti piagnoni”. La madre dichiara a tutti i giornali che è orgogliosa del figlio che “lotta contro una società marcia”. Si sprecano in rete i commenti di chi la addita come la vera  responsabile della catastrofe del figlio. Ma non è tutto. In questa specie di fotoromanzo in cui crisi, anarchismo impazzito, popolazione disillusa e sospesa, si giocano le parti, c’è il colpo di scena.

Nikos Romanos

Nikos Romanos

Un giornalista chiede alla madre: “ma per caso c’entra la morte di Alexandros Grigoropoulos?” (L’adolescente ucciso da un poliziotto ad exarchia per futili motivi nel dicembre 2008. Dopo l’omicidio scoppiarono i primi riot). “Certo” dice la madre “è cominciato tutto allora”. Nikos infatti era il ragazzo che passeggiava con Alexandros per il centro di Atene in quel tragico pomeriggio. Pavlina Nasioutzik non esita a dichiarare che sosterrà il figlio fino alla fine: ricercatrice alla facoltà di Lettere e Filosofia, fa parte di quel cerchio ristretto di intellettuali e letterati che hanno sentito da vicino l’alito della tempestosa storia neogreca. Lei stessa ha raccontato in un romanzo autobiografico la vicenda del padre, presidente nell’82  del circolo degli scrittori, accusato di un feroce omicidio di un altro scrittore. Una storia mai completamente chiarita, che sembra però connettere sempre tragicamente e con una scia di sangue questa famiglia alla storia. Il cerchio narrativo si ricompone. E le storie non nascono per caso.

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